Carlo Cigni

Bass

Biography

Born in Livorno,  he made his studies attending Conservatorio “Arrigo Boito” in Parma, then improved together with his teacher Fernanda Piccini.
In 1999 he made his debut at Teatro Comunale in Florence with La Serva padrona, which gathered the versions of G.B Pergolesi and G. Paisiello, distinguishing himself right from the start for the elegant presence and the perfect style.
Then he began a long series of important debuts: he was Colline in La Bohème at La Scala , directed by F. Zeffirelli, at Teatro Regio di Parma at the Opèra de Marseille and at Teatro dell’Opera di Roma, Papageno in Der Zauberflöte at Teatro CEL in Livorno.
To his european debut at Opéra du Rhin in Strasbourg in Turandot (Timur) followed: Il Trovatore at Teatro dell’Opera di Roma, at the Opèra de Marseille and Teatro Comunale in Florence, Raimondo in Lucia diLammermoor at Teatro Carlo Felice in Genoa, role which interpreted even at Opernhaus in Zurich, directed by R.Carsen.
Afterwards, his main debuts were in Le Nozze di Figaro (Figaro) at Teatro Regio in Turin, in Medea(Creonte) at Teatro Verdi in Sassari and at Sao Carlos di Lisbona, in Sonnambulain Florence (il Conte Rodolfo) and at Teatro della Maestranza in Sevilla, as well as IX Symphony of L. van Beethoven at Teatro Comunale in Bologna.

Read more

Reviews

“Carlo Cigni sobresalió por su entrega y autenticidad interpretativa”

 

Mundo Clàsico

“Carlo Cigni chante un Timour honorable”

Forum Opéra

More Reviews

“Autorevole Carlo Cigni, nella breve ma fondamentale parte di Ferrando. Il basso livornese è stato convincente anche nella scena dell’agnizione di Azucena.”

Operaclick

” ..la figura di Talbot è stata risolta da Carlo Cigni con la solita bravura, rendendone appieno tutta la potente autorità morale.”

Il corriere del Teatro

“La figura diabolica è affidata a un valido artista italiano:il basso Carlo Cigni che sa dare rilievo e giusta espressività (notevole il suo “scintille diamant”) a ciascuna delle sue caratterizzazioni oltretutto ammirevole per musicalità e pertinenza nella restituzione del testo di Barbier e Carré.”

L’Opera

“Il Monterone di Carlo Cigni risulta scultoreo e convincente.”

Operaclick

“Carlo Cigni (Ferrando) ha aperto molto bene l’opera: giusti gli accenti e bravo nelle agilità, ha dato spessore vocale e espressivo ad Abietta zingara.”

Operaclick

“Ottimo il basso Carlo Cigni per ampiezza vocale, senso della parola soprattutto nei numerosi, brevi e significativi interventi di cui è disseminata la parte e per la nobile linea di canto nelle arie”

GB Opera

“Carlo Cigni, nel ruolo di Timur, si conferma un grande interprete sia dal punto di vista vocale, con un timbro rotondo e pieno, sia dal punto di vista della recitazione, restituendo al pubblico un re in esilio davvero convincente. ”

Teatri Online

X